Spagiria: medicina dello spirito

Paracelso vedeva la chimica come arte spagirica in grado di scomporre i composti per ottenere trasmutazioni e medicine più efficaci di quelle tradizionali, di concezione ippocratica, galenica, araba.

Cosa è la SPAGIRIA?

Un’antica elaborazione delle piante, come nella terapia erboristica , così come nell’Alchimia esiste l’elaborazione complessa dei metalli nel regno minerale e del regno vegetale.

Nota parzialmente in culture e medicine diverse, con varianti e scopi non solo strettamente medici come lo intendiamo noi oggi, ma anche come medicina dello spirito.

Nel medioevo e nel Rinascimento italiano dei medici portavano sul petto, come faremmo noi oggi con il nostro gruppo sanguigno, una mappa con delle indicazioni del loro tema natale e i rimedi spagirici adatti a loro. Nella nostra farmacopea siamo abituati a riconoscere i rimedi secondo la patologia non secondo le caratteristiche personali.

Molte sono le scoperte nei secoli della medicina e della ricerca scientifica, che hanno preso strade così lontane e con linguaggi così diversi come se non fossero riconducibili sempre alle stesse regole dell’organismo umano pur nella unicità di ogni persona .

Etimologia della parola

La Spagiria come etimologia significherebbe dal greco “spao e gheirotraggo il divino dalle piante.

Nel mondo vegetale ogni pianta rispecchierebbe uno o più archetipi dei pianeti e delle divinità della Mitologia , che si ritrovano nella pianta elaborata del Rimedio Spagirico, che ci restituisce quell’aspetto o archetipo mancante del nostro organismo equivalente alla patologia o disfunzione rilevata secondo i nostri criteri della medicina convenzionale.

Gli studi scientifici più recenti, come le nanoterapie, quelli genetici e neuro-psicologici danno ragione alle medicine elaborate secondo la Spagiria.

La Notte o l’Alba… di una Nuova Medicina Integrata

Le lezioni Di Angelo Angelini che hanno evidenziato  radici comuni di conoscenza in culture diverse e ha volgarizzato le teorie occidentali con i sistemi di cura che Paracelso coniò con il termine di Spagiria.

Il termine di malattia presso gli antichi Egizi nel Papiro di EBERS dalla costruzione geroglifica mostra la relazione tra desiderio e sofferenza.

Tra i detti di un antico faraone del VI secolo a.C. troviamo “ciò che è stato pensato tramite il cuore esce tramite la lingua”, cui faceva seguire il detto del saggio AMENEMOPE 


“non separare mai il tuo cuore dalla tua lingua”