Metodo PG

In poche parole si identifica con i 7 archetipi , come un percorso in 7 tappe personali, di coppia o di un gruppo. Un metodo per guarire, per unire i nostri pezzi divisi , per armonizzare le nostre emozioni se possibile , per riprenderci la vita e per essere in pace prima di tutto dentro di noi.

Il numero 7 in tradizioni diverse rappresenta il numero della creazione, dell’ armonia , della bellezza, per esempio nel nostro immaginario l’ arcobaleno porta la Pace sulla terra dopo un temporale.
La luce bianca è composta armonicamente dai 7 colori .

Se diamo ad ognuno dei 7 colori un valore, una valenza,una possibile applicazione pratica posso usare simbolicamente in qualunque analisi un metodo per vedere nella complessità un qualche ordine possibile partendo dal primo aspetto, da uno dei colori.
Nella mia esperienza come medico ho applicato a me stessa e ai miei pazienti questo tipo di analisi .
Avendo utili riscontri nelle depressioni reattive e in altri ambiti ho negli anni messo a punto un Metodo intuitivo , che usa il linguaggio dei simboli . Insegno dei punti di riferimento che ognuno può elaborare , ogni paziente può continuare a sviluppare un percorso personale negli ambiti più vari.

Nella psicoterapia di appoggio sono noti i compiti motivazionali e nel metodopg ci sono questi compiti. Se il paziente vuole seguire il percorso del Metodopg può comprendere “i simboli” ovvero il linguaggio simbolico , le parole come segnali che ci aiutano ad unire i pezzi rotti o staccati del nostro stile di vita o delle nostre relazioni.

“SIM-BOLO” significa dal greco unire insieme i pezzi divisi di una tavoletta che il padre e il figlio avevano rotto e dopo tanto tempo si riconoscevano , dopo una guerra, attraverso i due pezzi coincidenti della tavoletta divisa in due. 
Dare in poche parole le chiavi dei 7 archetipi dichiaro in anticipo cosa impossibile perchè la sensibilità ,il significato stesso, il simbolo che diamo alle parole dipende dal vissuto personalissimo. Tuttavia chiedendo di uscire dagli schemi noti , mi spiego il più possibile con la metafora o con paragoni che fanno riferimento alle regole della natura come per esempio riguardo al verde , il tempo, come sono i ritmi delle stagioni, l’alternarsi del giorno e della notte.

Insieme col paziente si trova poi una applicazione possibile riferita a quell’archetipo nella vita del paziente o della realtà analizzata.

ROSSO

Allora adesso parlo del primo aspetto, il rosso e accennerò agli altri in seguito.

Il rosso, il nutrimento,la terra , come le radici dal terreno, come il denaro con cui possiamo comprare il cibo, il cibo ricco di nutrienti, il cibo bello da vedersi , quanto fatica per il nostro cibo, il cibo che ci hanno regalato , il cibo che ci viene dalle nostre eredità materiali e non materiali …ecco l’archetipo della luna , della nostra madre, della nostre radici spirituali, si anche il cibo spirituale ci viene dato dalla nostre tradizioni, tutto quello che ci serve per la nostra realizzazione economica.

Si cerca insieme di trovare a identificare il più possibile con associazioni di parole questo valore che diamo per convenzione al denaro e al cibo .

Poi le domande sono se di questo aspetto nella propria vita manca qualcosa… o ci assilla …. o non ci interessa e come ci occupa?

Il secondo è il lavoro ,la passione,la realizzazione …

Il terzo è la nostra credenza etica,la nostra religione…

Il quarto è il tempo, il ritmo dei nostri bisogni …
Il quinto è lo spazio, la casa, la bellezza…
Il sesto è studiare…Il settimo sono le relazioni significative …
Per esempio nella propria vita quale aspetto di questi è in difetto o in eccesso?
La soluzione o la terapia va avanti…

ARANCIONE

Come annunciato scrivo di altri due aspetti del Metodopg.

L’Arancione è il secondo aspetto del Metodopg, un colore composto armoniosamente dal giallo e dal rosso e simbolicamente rappresentato da entrambi gli aspetti

Il secondo archetipo è il dio Marte, il proprio lavoro ovvero la nostra maggiore occupazione , le nostre competenze , applicate in una azione che ci dà modo di realizzare, di costruire o insegnare, riordinare qualcosa o assistere qualcuno . Un lavoro che in cambio ci restituisce il denaro, il cibo , soddisfazioni e relazioni.

Il lavoro, qualunque esso sia, rispecchia la nostra passione, come investimento emotivo e come causa di fatica e di adattamento. Se non ci fosse una motivazione valida non si potrebbe sopportare un lavoro continuativo. Ecco il lavoro, come l’arancione, deve essere colorato di rosso e di giallo. Occorre infatti l’obbiettivo del denaro, il rosso, come primo aspetto e occorre il terzo , il giallo, come la motivazione di più ampio respiro, radicata nei sogni profondi del nostro Cielo.

Il secondo archetipo nel Metodopg è il dio Marte, l’iniziatore che apre una strada da realizzare, non proprio con una guerra, ma con l’energia necessaria per affrontare le fatiche di ogni giornata.

GIALLO

Il colore Giallo è il terzo aspetto, l’archetipo simbolicamente rappresentato da Mercurio.

Nel Metodopg il giallo è il sogno di Dio su di me. L’archetipo del dio Mercurio, che è il messaggero degli dei , è il messaggero dei sogni celesti, dei sogni più universali.

Alcuni sogni annunciati appartengono alla tradizione ebraico-cristiana, come all’Arcangelo Gabriele e alla mistica e alla spiritualità. Questo archetipo non corrisponde necessariamente ad una religione ma alle scelte che abbiamo introiettato, ovvero quale è il nostro dio appunto. Ci sono parole scritte in antichi testi , un tesoro realizzato da testimoni e santi, ma ci sono delle parole scritte a fuoco nel nostro cuore che nessuno al mondo può cancellare. L’ Archetipo Mercurio rappresenta le regole di riferimento, sono le nostre connessioni spirituali, sono talmente importanti che determinano le nostre scelte fondamentali. Se il cuore si riempie di luce come si può illuminare una stanza buia con la luce del sole, aprendo una finestra, si può essere liberi dentro, per poter dire di si e potere dire di no.

Quale nutrimento diamo a questo aspetto? Il riferimento spirituale nutre la nostra identità.

Se vi interessa contattatemi per email “metodopg@gmail.com”

VERDE

Dopo il giallo nei colori dell’arcobaleno c’è il Verde

Il Verde è il quarto aspetto e archetipo secondo il Metodopg.

Simbolicamente rappresentato da Giove , il dio dell’Olimpo, il dio che mi piace immaginare simile alla ghiandola ipofisaria che, attraverso i suoi ordini, dà i tempi e il ritmo a tutto il sistema endocrino e a tutto l’organismo. Il verde è l’archetipo del tempo per ogni cosa , del ritmo del giorno e della notte, delle stagioni, dei grandi cicli della natura. Giove è come un programmatore che segna il tempo e comanda gli altri dei. Nell’applicazione del Metodopg , è la nostra agenda giornaliera, settimanale e annuale. Calcoliamo i tempi, che dedichiamo ai vari aspetti? I ritmi della nostra vita forse vanno rallentati, mangiamo in fretta, quanto dormiamo , quanto camminiamo, le vacanze agognate non sostituiscono mai abbastanza il desiderio di svago quotidiano.

Giove è il portatore di gioco e di riposo. I ritmi fisiologici vanno considerati, per esempio il nostro cervello ha bisogno di dormire, ma se ci rubano il sonno ci rubano tempo e salute.

Esistono anche dei bioritmi più sottili come rispettare i tempi dell’età, adattarsi ai ritmi lenti dell’invecchiamento, come un’ arte della vita, come la nascita e la morte.

Giove, come il padre, da le regole del tempo , ma il tempo non come se fosse eterno, nell’istante del presente in cui è vissuto, si ferma. Una regola per vivere a lungo è darsi appunto il tempo necessario in ogni momento . I longevi ultracentenari in buona salute , mangiano di tutto, camminano, hanno lavori abitudinari e creativi. Ad una mia vecchia amica affannata ho detto a lei e a me stessa perché invece di fare 50.000 cose non ne facciamo 49.000 ?

AZZURRO

Il BLU azzurro è il quinto aspetto e archetipo secondo il Metodopg.

Simbolicamente rappresentato dalla dea VENERE, dea della bellezza, dell’arte. Nell’applicazione del metodo è metafora dello spazio, della casa , del luogo che ci circonda, dei vestiti che indossiamo, della salute del luogo dove lavoriamo, di tutto ciò che riporta alla bellezza attraverso la musica , la danza, le arti figurative.

APPENDICE AL VERDE

Il blu con il giallo sono i colori complementari del verde.

Il verde è il tempo e la salute dell’organismo con i suoi ritmi fisiologici . Ebbene se continuiamo la metafora dei colori : quanto la salute (il Verde) dipende dalla casa dove si vive (il Blu) e dal nutrimento spirituale ( il Giallo) , ovvero il verde dipende più da quanto blu e da quanto giallo? Oppure la salute dipende dal rosso, ovvero da risorse economiche e dal cibo? Gli studi sono contraddittori se legati appunto esclusivamente agli alimenti e all’economia.

Mi ha colpito uno studio condotto in alcuni comuni della Sardegna su ultracentenari in buona salute che mangiano di tutto. Tale studio dimostrerebbe che la longevità in buona salute sembrerebbe più collegata ad un luogo preciso dove si trascorre la maggior parte della vita, piuttosto che collegarla al cibo. Considerazione interessante per la spesa sanitaria !

Infatti si accorcia la degenza in un luogo bello e confortevole rispetto a luoghi tristi ed evanescenti. In pediatria la terapia se accompagnata dal sorriso e dall’allegria dà migliori risultati.

BLU – AZZURRO

Nell’applicazione quotidiana l’archetipo di Venere ci ricorda di cercare la bellezza nel vestire e nell’abbellire la propria casa, perché ci stiamo meglio e per liberare la nostra creatività.

Quante meraviglie si possono godere attraverso la musica, il profumo di un bosco, un cibo gustoso, una carezza, un vestito armonioso ed elegante.

La dea della Bellezza è stata sempre celebrata e anche la preoccupazione dell’inquinamento come la plastica invasiva nel mare passa per il timore di perdere la bellezza del nostro pianeta oltre che la salute dei suoi abitanti.

La bellezza è un valore universale e condivisibile molto più della cultura e della storia…

Una spiegazione matematica è stata data dalla misurazione di alcune forme ripetibili esistenti in natura che corrispondono ai canoni di bellezza universalmente riconosciuti attraverso il numero aureo.

Mi piace pensare la Natura e la bellezza con le sue forme che diventa maestra silenziosa nella nostra vita.

INDACO

Il sesto archetipo secondo il Metodopg è il colore Indaco, rappresentato , nel Metodopg, dal dio della ricerca e della sapienza. Ci nutriamo di studio, perché la nostra mente è curiosa e cerca sempre qualcosa di cui occuparsi e pensare . Lo studio, a qualunque età e livello, porta consapevolezza, crescita per realizzare meglio un progetto, un lavoro, un insegnamento. Come l’ Angelo Nemabiah , nella tradizione ebraica, è portatore di chiarezza e di discernimento, simbolicamente esistono nell’immaginario collettivo , la ricerca della perfezione, la scuola , le grandi scoperte…quale grande archetipo è collegato nella sua applicazione all’educazione, alla medicina, alle nuove idee. Questo aspetto è rappresentato dai grandi ricercatori e precursori, ma anche dagli apprendisti di ogni lavoro e da chiunque si aggiorna e studia qualcosa.

Ogni gruppo o società che ha dedicato energie allo studio ha saputo adattarsi ai cambiamenti, riconosciuto le sue radici e, più forte rispetto ad altri, ha invaso e conquistato altri territori non solo con le guerre ma con la forza delle idee e delle politiche.

Nella vita personale lo studio rappresenta comunque un aspetto, anche se inconsapevole o passivo come quando , per esempio, guardando la tv, qualcosa cattura la nostra attenzione.

Chi ruba i nostri pensieri? Come nutriamo la nostra mente? Il Pensiero a cui stiamo dando forza e parole rispecchierà la nostra vita o quella di altri?

VIOLETTO

Il Violetto ultimo aspetto e archetipo del Metodopg.

Questo aspetto simbolicamente è la comunicazione all’interno di un gruppo , di una comunità, di una coppia. Il violetto si identifica nelle nostre relazioni importanti, siano amici, famiglia o collaboratori di lavoro. Lo immagino come fosse il sangue che circola e porta ossigeno, nutrimento, difese immunitarie, collante delle ferite e tutti i messaggi necessari all’intero organismo.

Comunicare tutto senza porte, limiti e disordinatamente qualunque cosa sarebbe una follia incomprensibile. Al contrario una porta che non lasciasse passare niente significherebbe isolamento e apatia. La comunicazione va armonizzata nel contesto, e poi si può cercare di introdurre espressioni di complicità, ironia, gioia di condivisione e tolleranza . “Come” comunicare nella vita personale e pubblica è un compito arduo e continuo.

I social ed internet hanno ampliato e velocizzato lo scambio dei messaggi, ma non è sempre scontata la comprensione dei contenuti, come lo è il clic del cellulare.

Abbiamo bisogno di comunicare , condividere , farsi consolare , parlare , gioire insieme, parlare almeno con qualcuno. Sono significative le nostre relazioni?

Se vi interessa contattatemi per email “metodopg@gmail.com

Ringrazio chi mi ha conosciuto e per tutto quello che ho vissuto fino adesso, ringrazio i miei pazienti che mi hanno obbligato a cercare delle soluzioni terapeutiche.